Il Murales da interno che parla all'esterno

Una nuova Primavera
17 Apr 2024

Una nuova Primavera: il Murales da interno che parla all’esterno

Quando si dipinge un muro prende forma un messaggio, sia che si tratti di una Street Art esterna che di un Murales da interno.
Questo perchè il disegno è atavico nell’essere umano, è un mezzo di espressione che si è manifestato fin dall’origine della Comunicazione.
La Storia è infatti disseminata di diverse testimonianze in merito all’umanità che si è espressa prima con le immagini che con le parole, esempio ne sono le pitture rupestri di Altamira in Spagna e di Lascaux in Francia.

Oggi come allora l’Immagine gioca un ruolo fondamentale per trasmettere un messaggio.

Così è stato attivato un Laboratorio di Illustrazione, dedicato alla realizzazione di un Murales molto particolare.
Si tratta infatti di un dipinto scomposto in più parti che è stato diviso in diverse forme, similmente ad un puzzle, affinché ogni tassello potesse concorrere ad un’unico soggetto illustrato.

Tutto è iniziato da un’idea di ZD di Ziggiotto Davide Srl, che ha dato forma ad una richiesta di Laboratorio da parte di Chiara Torresan della Cooperativa Primavera 85.
Con la supervisione di Alberto Baldisserotto e la coordinazione di  Elisa Canaglia si sono così trovati a lavorare a stretto contatto sei ragazzi, dal talento molto speciale: Annamaria, Lisa, Andrea, Danjel, Alberto e Nicolae.

Un progetto che ha preso forma in tre fasi:

  1. Progettuale
  2. Esecutiva
  3. Finale

Fase Progettuale – Sviluppo idee

Il progetto ha preso forma da una frase del celebre testo Dhammapada su cui si basa la Filosofia di Primavera 85:

Noi siamo ciò che pensiamo.
Tutto ciò che siamo viene dai nostri pensieri.
Con i nostri pensieri costruiamo il mondo.

Un concetto che lega bene allo Slogan di Studio Arti Visive:

Il sogno diventa idea, l’idea prende forma!

In questo spirito ha preso forma un’idea che, al primo Concept, aveva questa forma.

Disegno del progetto del Murales con simulazione con fotoritocco

Concept iniziale del progetto

Ogni area colorata era puramente simbolica, per dare un’idea di ingombro nell’idea di definire l’illustrazione finale con i partecipanti.

Similmente ad un puzzle il dipinto si era previsto di crearlo su pannello di legno per scomporlo in diverse forme.
Ogni tassello così avrebbe potuto concorrere ad una unica immagine finale, con la particolarità di lasciare notare mani e stili differenti perchè solo l’unione della diversità può creare un quadro completo.
L’ingombro di ogni forma del pannello di legno è stata pensata in modo curvilineo irregolare, per lavorare sul Design e generare la possibilità di essere implementata con diverse forme ad incastro.

Alberto Baldisserotto in piedi in una stanza insegna di fronte al gruppo di partecipanti del Laboratorio seduti su un banco

Alberto Baldisserotto all’avviamento del Laboratorio

Si è così avviata una prima parte progettuale, dove l’obiettivo era partire dalla frase ‘Noi siamo ciò che pensiamo’.
Quindi prima di tutto era fondamentale conoscere ciò che i partecipanti pensavano.
Il primo passo è stato dialogare, esplorare le passioni di ogni persona presente al fine di tradurle in segno.
Dal segno sono così nate delle forme e dalle forme dei colori in modo spontaneo, virando dal Figurativo all’Astratto.

Elisa Canaglia in piedi sfoglia un libro di disegni astratti tratti dal film Inside Out della Pixar

Elisa Canaglia nel delicato passaggio dal figurativo all’astratto

Fase Esecutiva – Creazione definitiva

La Fase Progettuale ha permesso di giungere ai soggetti da rappresentare, definendo le tonalità con i colori a matita.
La creazione definitiva prevedeva due momenti cruciali:

  • Dalla matita al pennello: ovvero il momento in cui i partecipanti del Laboratorio hanno dovuto prendere confidenza con il Colore Acrilico e la gestione della stesura a pennello
  • Dalla carta al pannello: il progetto prevedeva la trasposizione del disegno in un pannello di legno di grande misura, tagliato in forma non regolare

Entrambe le attività hanno richiesto studio e approfondimento.

La gestione del pennello non è infatti immediata ma, con esercizi tecnici, i ragazzi sono riusciti ad entrarci in confidenza.

Elisa Canaglia in piedi in una stanza insegna al gruppo di partecipanti del Laboratorio come procedere con la colorazione

Elisa Canaglia in uno dei momenti dedicati alle prove di colorazione

Nel contempo la gestione del pannello di legno ha portato la Cooperativa e il suo manutentore Fabio a condurre con Alberto ed Elisa dei ragionamenti per capire come gestire dipinto e taglio.
Si è così giunti alla logica conclusione di disegnare a matita sul pannello intero che poi è stato tagliato in blocchi principali, per poter dipingere i diversi soggetti prima di effettuare dei tagli in ulteriori pezzi e ottenere un effetto di puzzle curvilineo e irregolare.

Dettaglio di pannello di legno dipinto e diviso in diverse parti per creare degli incastri simili ad un puzzle

Dettaglio del pannello di legno tagliato in diverse forme per creare l’effetto puzzle

Fase Finale – Murales da interno

Concluse le due fasi precedenti è rimasta un ultima decisione decisione da prendere:

come appendere il pannello al muro per renderlo un murales da interno?

Dopo diverse ipotesi la più quotata è diventata l’utilizzo di un pannello di base su cui appendere la composizione, per evitare così troppi fori nella stessa parete.
In questo modo si è giunti al risultato finale.

Come espresso nell’introduzione, quando si dipinge un muro prende forma un messaggio.

In questo caso il Laboratorio ha consentito a questi speciali Artisti di esprimere sensazioni, percezioni, visioni senza quei confini che spesso li schiacciano dentro una dimensione nascosta e sommersa.
Crediamo sia importante far conoscere e dare voce al potenziale espresso, al di là dell’errata visione che spesso si associa alla parola ‘disabilità’: i pregiudizi, le paure, lo stigma, i pietismi sono ancora molto diffusi e radicati, nonostante la retorica inclusiva.
Con questo lavoro si è voluto produrre un autentico riconoscimento e partecipazione, in termini di contributo da protagonisti ad un cambiamento culturale di rotta.

Il messaggio è arrivato forte e chiaro dall’interno delle mura all’esterno della società tanto da coinvolgere Telechiara e TVA Vicenza, in uno speciale di Pasqua dedicato a quest’opera di notevole dimensione dopo l’Augurio del Vescovo (minuto 2:54 del seguente Video).