Tra le pagine del Cinema: Aracnea Film & Book Festival
Una volta l’anno la città di Castellaneta si veste di cinema, letteratura e sogni per l’edizione dell’Aracnea Film & Book Festival. Un evento che, sotto l’attenta guida della presidentessa Maria Rosaria Nardulli e la direzione artistica di Pietro Manigrasso di Sinossi Film e il giornalista Domenico Palattella, ha saputo unire il fascino della narrazione scritta a quella per immagini, fondendo saggistica, romanzi, documentari e cortometraggi in un palinsesto ricco e sorprendente.

La presenza speciale di Rocco Papaleo in prima fila tra il pubblico dell’Aracnea Film & Book Festival
In una città che ha dato i natali a Rodolfo Valentino, leggenda immortale del cinema muto, tutto sembra assumere un’aura speciale e qui abbiamo vissuto il sogno di vincere un premio letterario.
Castellaneta non è soltanto lo sfondo, ma parte integrante dell’esperienza: una terra che trasforma ogni racconto in qualcosa di sospeso tra realtà e fantasia, tra passato e presente. In questo contesto, il festival diventa un vero e proprio ponte narrativo, unendo linguaggi diversi per celebrare il potere universale delle storie.

L’ingresso del museo dedicato a Rodolfo Valentino
Una menzione speciale e un premio a sorpresa
I saggi cinematografici sono stati selezionati dal giornalista e presidente di giuria Raffaello Castellano, con Gianmarco Cilento, Andrea Ciaffaroni e Orazio Anania del Premio IPAAF Apoxiomeno.
Abbiamo avuto l’onore di essere presenti all’evento attraverso la presenza di Marcello Vicini e Alberto Baldisserotto giunti per ritirare il premio menzione speciale nella categoria “originalità”, vinto con il docu-romanzo “I fagioli comunque… erano uno schifo” – un progetto scritto da Marcello e impaginato da Alberto che racconta il dietro alle quinte di un cinema italiano che ha fatto la storia, con interviste inedite esposte attraverso un tono intimo e allo stesso tempo ironico. Un lavoro che oggi è in trasformazione: sta diventando infatti un docufilm, attualmente in fase di produzione grazie al supporto diretto dei fan, a cui si può contribuire con il seguente link di Produzioni dal basso.

I premi dell’Aracnea Film & Book Festival preparati per essere consegnati ai vincitori
Ma le sorprese non sono finite con il ritiro del premio.
Durante il festival, si è svolta una votazione pubblica tra i giovani spettatori per eleggere la miglior presentazione live dei libri selezionati: a sorpresa Marcello e Alberto hanno conquistato anche questo riconoscimento, ricevendo il Premio dei Giovani. Un risultato che ci ha emozionati profondamente, perché ottenuto grazie al calore e all’entusiasmo di chi ha assistito dal vivo alla presentazione cogliendo il messaggio positivo che voleva trasmettere.
A rendere l’atmosfera ancora più frizzante, la presenza sul palco del grandissimo (nel vero senso della parola) Ilio Schiavone, conosciuto come @bulldozer1981, che ha saputo portare un’energia genuina unica tra palco e platea.

Un momento tratto dalla presentazione sul palco con, a partire da sinistra: Alberto Baldisserotto, Ilio Schiavone, Marcello Vicini, Domenico Palattella, Simone Fattori e il presidente di giuria Raffaello Castellano
L’importanza di raccontare e ascoltare
L’Aracnea Film & Book Festival non è solo una celebrazione di opere, ma anche un’occasione preziosa di incontro e confronto. È un luogo dove le storie si fanno vive, si scambiano sguardi, si confrontano punti di vista. Dove la narrazione, sia essa su carta o su pellicola, diventa strumento di comprensione, apertura e dialogo.
Rocco Papaleo, grande ospite di questa edizione, ha incarnato perfettamente questa fusione tra cultura e umanità, tra spettacolo e riflessione. La sua presenza ha impreziosito il festival con quella leggerezza pensosa e poetica che gli è tipica, ricordandoci quanto sia importante continuare a raccontare.

Rocco Papaleo con Marcello Vicini e Alberto Baldisserotto
Oltre a Rocco, anche il celebre Sandro Ghiani è stato ospite della serata in collegamento esterno.
In un’epoca dove tutto corre veloce, fermarsi a leggere, guardare un film, o ascoltare una presentazione diventa un gesto rivoluzionario. Significa scegliere di essere presenti, di voler capire, di accogliere l’altro attraverso le sue storie. Ed è proprio questo che Aracnea ci ha lasciato: un invito a tornare all’essenza della comunicazione, a nutrire la mente e il cuore con parole, immagini e relazioni autentiche.
Marcello e Alberto sono tornati a casa carichi di gratitudine, nuove idee e tante ispirazioni. Perché sì, l’arte racconta il mondo, ma sono i festival come questo a ricordarci che, in fondo, il mondo si costruisce un racconto alla volta.

L’esposizione dei libri selezionati dalla giuria vincitori dei premi dell’Aracnea Film & Book Festival
Ringraziamo Vins Massaro per le foto con cui ha descritto con le immagini il cuore dell’evento.

