Doraemon & Friends Tour

Un tuffo in Thailandia nella cultura manga
9 Mag 2025

Doraemon Tour: un tuffo in Thailandia nella cultura manga

Lo Studio Arti Visive sempre in cerca di stimoli creativi e culturali, è volato in Thailandia e, proprio in questo viaggio, è entrato in contatto con una delle icone più longeve del disegno orientale: Doraemon.
L’occasione si è resa possibile grazie ad un evento davvero unico: la mostra Doraemon & Friends Tour, inaugurata il 1° maggio 2025 presso l’ICONSIAM di Bangkok, uno dei centri commerciali più grandi e iconici della nazione.

Uomo in piedi davanti all'edificio ICONSIAM di Bangkok dove di fronte è allestito un ingresso alla mostra di Doraeomn con un grande gonfiabile del personaggio

Alberto Baldisserotto di fronte all’ingresso della mostra di Doraemon, visibile sullo sfondo dall’inconfondibile azzurro del personaggio

 

Un viaggio che si è trasformato in un’immersione nel mondo del fumetto orientale, per incontrare un personaggio che ha saputo attraversare il tempo.
Sì, il celebre gatto robot blu arrivato dal XXII secolo per aiutare Nobita, ha conquistato anche il 2025, dimostrando che alcuni personaggi non invecchiano mai, ma evolvono insieme a chi li guarda.

La mostra

Un impatto visivo immediato: all’esterno del centro commerciale è impossibile non notare l’enorme gonfiabile dedicato a Doraemon, che accoglie i visitatori come un vecchio amico che non ha mai smesso di sorridere. Tutto attorno, riproduzioni in scala reale del personaggio e i suoi comprimari, ognuna con un’espressione diversa, punteggiano le aree d’ingresso e gli spazi interni dell’ICONSIAM.
È una vera e propria invasione pop, pensata per coinvolgere il pubblico e rendere Doraemon un compagno di visita, più che un semplice soggetto espositivo.

Piazzale di fronte all'ICONSIAM con i personaggi del manga Doraemon in statue create a dimensione reale e sullo sfondo la città di Bangkok

L’area espositiva con le statue dei personaggi a dimensione reale, che invadevano l’ingresso dell’ICONSIAM sullo sfondo di Bangkok

 

La mostra si presenta come un percorso emozionante che unisce esposizione fisica e tecnologia: zone interattive, aree multimediali, proiezioni animate e momenti di gioco fanno da contorno a uno spazio che è molto più di un omaggio al personaggio. Si respira il desiderio di raccontare una storia che non è mai finita, e che continua a parlare anche alle nuove generazioni.

Statua di Doraemon in dimensione reale appare dietro a dei tendaggi rossi per accogliere timidamente il pubblico che entra alla sua mostra espositiva

Doraemon dietro un sipario rosso all’ingresso della mostra espositiva fa capolino e attende emozionato, in un clima teatrale!

Le tavole originali

All’interno della mostra, si entra in un percorso immersivo tra tavole originali del duo di autori Fujiko F. Fujio, ricostruzioni scenografiche, aree interattive e animazioni multimediali che coinvolgono visitatori di tutte le età. Ed è proprio qui che si coglie la forza del fumetto orientale: un equilibrio perfetto tra tradizione e innovazione.

Scrivania del duo di autori Fujiko Fujio creatori di Doraemon con gli strumenti da lavoro e posto al di sopra di essa una statua Doraemon in dimensione reale che salta felice

Doraemon esplode di gioia sopra la scrivania di Fujiko Fujio

 

Il cuore più autentico dell’esposizione rimangono le tavole originali di Fujiko F. Fujio, esposte in ambienti curati con delicatezza e rispetto. Qui si percepisce tutta la forza del fumetto tradizionale: inchiostro, carta, retini e linee pulite, capaci di raccontare mondi infiniti con pochi tratti essenziali, tavole realizzate a mano che portano con sé il fascino del tempo e trasmettono allo stesso tempo un’attualità sorprendente, a dimostrazione che il linguaggio visivo sa essere eterno, se parla al cuore.

Pannelli espositivi con gigantografie del manga Doraemon su cui sono appese le tavole originali del duo di autori Fujiko Fujio

Una panoramica del corridoio di una delle aree espositive in cui iniziano a vedersi le tavole originali di Fujiko F. Fujio poste su gigantografie tratte dal manga di Doraemon

Le tavole esposte mostrano sia originali in bianco e nero che a colori. È un processo che affascina, soprattutto in un’epoca come la nostra in cui la maggior parte dei contenuti visivi è digitale. Vedere il segno fatto a mano è un ritorno a una lentezza piena di significato, alla pazienza e alla passione che trasformano un’idea in una storia.

Tavola originale del fumetto di Doraemon in bianco e nero dove si vedono le correzioni del duo di autori Fujiko Fujio

Una delle tavole originali di Fujiko F. Fujio esposte alla mostra espositiva in cui è possibile vedere correzioni e studi dell’autore

 

Quello che colpisce è la modernità dei disegni. Pur essendo stati creati decenni fa, conservano una freschezza incredibile. Merito della semplicità stilistica, certo, ma anche della profondità narrativa che ogni vignetta porta con sé. Doraemon è stato disegnato con amore, e si vede.

L’attualità del personaggio

Doraemon, d’altronde, è da sempre un simbolo di progresso e immaginazione.
Nella sua trama arriva dal futuro con una tasca piena di gadget tecnologici e assurdi, per risolvere problemi del presente. Un concept che oggi suona quasi profetico, nell’epoca dell’intelligenza artificiale e della realtà aumentata. E che probabilmente ha contribuito a renderlo così universale e ancora attuale, tanto da essere citato come fonte di ispirazione dallo stesso Eiichirō Oda, autore di One Piece.

Doraemon non è quindi solo un’icona cult.
È un personaggio estremamente moderno, a partire dalla sua origine narrativa: un gatto robot del XXII secolo, inviato nel passato per aiutare Nobita a migliorare il proprio futuro. Oggi ci suona sorprendentemente vicino, in un mondo dove la robotica e metaversi sono parte del nostro immaginario quotidiano.

Quadro con tavola originale del fumetto di Doraemon in bianco e nero dove si vedono le correzioni del duo di autori Fujiko Fujio

Una delle tavole tecnologiche di Doramon, dove si incontra il tema della robotica

 

È un personaggio che incarna il futuro ma con uno sguardo gentile, mai distopico, sempre vicino ai sentimenti e ai bisogni umani. E questo, forse, è il suo segreto.
Doraemon ha segnato l’infanzia di milioni di persone e oggi continua a farlo, anche nei luoghi più inaspettati del mondo.

Quadro con tavola originale del fumetto di Doraemon a colori dove si vedono le correzioni del duo di autori Fujiko Fujio

Lo slancio positivo del personaggio di Doraemon verso il futuro… anzi, il passato di Nobita!

 

La mostra in Thailandia lo dimostra: la cultura manga è viva e internazionale, e Doraemon è uno dei suoi ambasciatori più teneri e potenti. Poter assistere all’inaugurazione della mostra è stato un momento pieno di ispirazione, colori e sogni. Un viaggio che ricorda quanto il fumetto possa ancora parlare al cuore… anche quando viene da un futuro molto, molto lontano.

Area espositiva in cui si vedono i quadri originali appesi alle pareti dal duo Fujiko Fujio e una statua di un commovente abbraccio tra Doraemon e Nobita

Un tenero abbraccio tra Doraemon e Nobita accompagna la visita della mostra delle tavole originali di Fujiko Fujio

 

Essere lì, tra quei colori, quelle linee, quelle risate, è stato per Alberto Baldisserotto in rappresentanza dello Studio Arti Visive un momento di ispirazione autentica. Perché in fondo, guardare al futuro con speranza, curiosità e un pizzico di ironia… è proprio quello che Doraemon fa da sempre.

Una serie di doraemon in dimensione reale stampati in bidimensionale su plexiglass spuntano da diversi punti di una parete con diverse espressioni facciali

L’area dedicata alle foto all’interno della mostra di Doraemon, con tutto l’arcobaleno di emozioni del personaggio