Maranello Motor FantaFest: multimedialità su Quattro Ruote
Quando il motore incontra la fantasia
Maranello è sinonimo di velocità, ingegno e passione. Ma per un weekend, la patria della Ferrari ha ospitato qualcosa di ancora più trasversale: il Maranello Motor FantaFest, che quest’anno ha saputo creare multimedialità uniendo la leggerezza e profondità il mondo dell’automobile con quello della cultura pop, del fumetto e del cinema.
Un evento dal respiro multimediale, dove ogni auto raccontava una storia. Non erano solo carrozzerie e cilindri, ma veri e propri simboli visivi: la Ferrari di Miami Vice, l’ECTO-1 di Ghostbusters Legacy, la DeLorean di Ritorno al Futuro, General Lee di Hazzard… fino alla Jaguar E-Type di Diabolik.
Quest’ultima, in particolare, essendo il mezzo con cui si muove il protagonista delle avventure create da Angela e Luciana Giussani ha creato un ponte perfetto verso il mondo del fumetto.
Multimedialità che fa cultura
Il Maranello Motor FantaFest è stato, a tutti gli effetti, un bellissimo esempio di come il linguaggio visivo e narrativo sappia fluire da un media all’altro. Dal fumetto all’illustrazione, dal cinema alla musica, dall’automobile all’artigianato tecnico.

Esposizione di Ferrari durante l’evento
Con la presenza di nomi quali Massimo Bonfatti, autore di Cattivik, e Silver, il papà di Lupo Alberto. Due firme leggendarie del panorama italiano che hanno reso l’atmosfera ancora più ricca di stimoli visivi e narrativi, assieme ad Enzo Perriello e il suo collettivo Betty B che abbiamo avuto il piacere di conoscere di persona.

Da sinistra: Silver, celebre per aver creato Lupo Alberto, con Enzo Perriello fondatore del collettivo Betty B
Tra le auto simbolo della memoria collettiva, ha fatto capolino anche la Dune Buggy rossa con cappottina gialla, replica impeccabile realizzata da Enrico Grandi, una vera opera d’arte su quattro ruote. A bordo, un ospite d’eccezione: Marziano, esperto pilota che guidò la Ford Escort MK1 di Bud Spencer nella celebre gara iniziale di ‘…altrimenti ci arrabbiamo!’. Un talento della guida che ha contribuito a imprimere nella storia del cinema una delle scene automobilistiche più amate di sempre.

Il mito della Dune Buggy continua grazie ad Enrico Grandi, a sinistra, con accanto Marziano e Alberto Baldisserotto
Vedere la Dune Buggy accanto alle altre icone su ruote, in mezzo al pubblico entusiasta, è stato come vivere una scena di un film collettivo, fatto di ricordi, fumetti, musica e una genuina voglia di raccontare.
In questo clima di multimedialità tra una tavola illustrata e una risata condivisa, Alberto Baldisserotto ha avuto anche il piacere di condividere lo spazio creativo con Fabio Lui, talentuoso caricaturista noto per la sua capacità di cogliere l’essenza dei volti con ironia e immediatezza. Un incontro all’insegna del disegno dal vivo, dove stili diversi si sono confrontati in armonia, dimostrando ancora una volta come l’arte possa unire linguaggi e personalità, restituendo al pubblico un’esperienza autentica e partecipata.

Alberto Baldisserotto e Fabio Iuli all’opera durante l’evento
È in questa di trasversalità si è inserito bene anche il progetto ‘I fagioli comunque… erano uno schifo’ di Marcello Vicini, la cui edizione stampata era presente allo stand con il fumetto di Trinità e Bambino.
Un progetto editoriale in continua evoluzione quello di Marcello, che si sta trasformando in un docufilm dal titolo …e continuano a mangiare fagioli, con la regia di Daniel Mercatali, la fotografia di Davide Mancori, il suono di Gianluca Bonucci, e le arti visive multimediali curate da Alberto Baldisserotto. Una produzione che vede coinvolti nomi di livello internazionale come Enrico Vanzina, Ernesto Gastaldi e Franco Micalizzi, e che continua a raccogliere supporto attraverso il sostegno diretto dei fan.
Trinità e Bambino a casa Ferrari
In questo contesto vivace, la collana ufficiale a fumetti di Trinità e Bambino di Alberto Baldisserotto pubblicata da BT Style Pictures, ha trovato un luogo naturale e inaspettatamente perfetto per raccontarsi.

Lo stand dedicato a Trinità e Bambino, con il fumetto ufficiale
Nato nel 2005 come semplice idea editoriale, il progetto di Trinità e Bambino a fumetti ha compiuto quest’anno vent’anni. Un anniversario importante che celebra non solo la tenacia con cui è stato portato avanti, ma anche la profonda partecipazione dei fan, diventati parte integrante del percorso creativo e promozionale. Dopo anni di sviluppo, studio e cura grafica, oggi la collana ha trovato una sua forma completa, ufficiale e riconoscibile, diventando un punto di riferimento per tutti gli appassionati del genere western umoristico e popolare.

Il sindaco di Maranello con alle spalle la firma di Ferrari presente in Piazza Libertà, posa accanto ad Alberto Baldisserotto con la graphic novel di Trinità e Bambino
Persone, passione, connessioni
Tutto questo clima all’insegna della multimedialità non sarebbe stato possibile senza chi, dietro le quinte, crede nella cultura come esperienza da condividere. Un ringraziamento speciale va al sindaco di Maranello Luigi Zironi, che con grande passione ha voluto conoscere da vicino sia la collana di Trinità e Bambino che il libro di Vicini.

Il sindaco di Maranello Alberto Baldisserotto tiene in mano il libro di Marcello Vicini
Grazie anche a Federico Lazzarini, che ha invitato ufficialmente Alberto e Marcello al festival salendo fino al Trinità Fest di Domodossola per farlo di persona. Proprio da quel festival è arrivato anche Maurizio Mazzurri, organizzatore e amico, che ha percorso centinaia di chilometri per ritrovarsi sotto il palco, tra un racconto e un applauso, a condividere con noi l’emozione del concerto serale della Dune Buggy Band.

Dune Buggy Band in concerto
Tra i presenti anche Alex W.Doc di Bud Spencer & Terence Hill Film Location e Set, sostenitore e storico appassionato del mondo fagioli-western.

Nella foto di sinistra: il ritrovo di Alberto Baldisserotto tra amici con a sinistra la sua compagna Giulia Grandi, Maurizio Mazzurri e Maura; nella foto a destra: Alberto con Alex W Doc.
Lunga vita alle contaminazioni
Il Maranello Motor FantaFest è stato molto più di un raduno di auto speciali. È stato un incontro di linguaggi, una festa trasversale, un luogo di multimedialità dove il cinema ha parlato al fumetto, dove la musica ha raccontato le corse, dove l’illustrazione ha trovato spazio tra un cofano e un palco.

Un momento durante l’evento con Federico Lazzarini
Per Studio Arti Visive, che da anni lavora proprio sulla multimedialità a l’ibridazione tra narrazione, immagine e nuove tecnologie, è stato un esempio concreto di ciò che significa comunicare con più mezzi e un unico cuore.
Ci portiamo a casa sguardi sorridenti, fumetti sfogliati, domande curiose e il rombo familiare di una Dune Buggy che, anche stavolta, ha fatto il pieno. Di emozioni.

Enrico Grandi con alle spalle la sua mitica Dune Buggy

