Creattiviamoci 2025 – Concorso di scrittura tra sensibilità e resilienza
Un concorso di scrittura che cresce e crea ponti.
Ci sono contest che cambiano forma ogni anno, cercando una identità.
Poi c’è Creattiviamoci dedicato ai ragazzi delle scuole superiori che si tiene a Vicenza, giunto alla sua sedicesima edizione, mostra una longevità fatta di sensibilità, visione e resilienza.
Organizzato dall’Associazione Loretta Carli, in memoria della moglie del presidente Alberto Mannella, Creattiviamoci continua a esistere perché affonda le sue radici nel valore umano della creatività, nella capacità dei giovani di raccontare il mondo e nello sguardo sincero dei bambini che ogni anno premiano i racconti in gara.
Sensibilità e resilienza: il cuore del concorso di scrittura
Ogni concorso di scrittura porta con sé un tema implicito, una filosofia.
In Creattiviamoci questo tema è diventato dichiarato: sensibilità e resilienza.
Da una parte la sensibilità dei ragazzi che, attraverso i racconti, trasformano emozioni in parole.
Dall’altra la resilienza di un progetto che, da sedici anni, continua a creare connessioni tra scuole, famiglie, artisti e soprattutto bambini.
La giuria composta da bambini è una caratteristica unica di questo concorso di scrittura che legge, valuta e vota con quella sincerità che sorprende e, spesso, disarma.

Due rappresentanti della giuria dei bambini presentano come hanno determinato i vincitori, assieme alla loro maestra
E ogni loro scelta racconta una cosa: le favole sono sempre importanti.
Il tema della crescita attraverso le favole, infatti, resta una radice fondamentale.
“Le favole aiutano il bambino a diventare adulto e l’adulto a preservare il cuore di bambino”
È un mantra di Studio Arti Visive che rimane sempre valido, come abbiamo raccontato in una delle edizioni passate.
L’Istituto Farina: la casa del concorso
La premiazione di questo concorso di scrittura si è tenuta come sempre presso l’Istituto Farina di Vicenza, un luogo che ormai è parte integrante dell’identità dell’evento.
Nel fondale della sala, una piccola mostra esponeva i disegni dei bambini dedicati ai racconti finalisti: opere sincere, capaci di interpretare le storie attraverso occhi che non mentono mai.
Perché la creatività dei bambini non interpreta solo le storie: le trasforma, le ridisegna, le traduce in emozioni visibili.

I lavori appesi dei bambini ispirati dai racconti scritti dei ragazzi che hanno partecipato a Creattiviamoci
I racconti vincitori del concorso di scrittura
La sedicesima edizione del concorso di scrittura Creattiviamoci ha premiato tre racconti molto diversi per stile e contenuti, ma uniti da un filo comune: la capacità di raccontare l’animo umano con delicatezza, fantasia e coraggio.
1° posto – Il bosco delle lanterne di Rebecca Grolla

Alessandra Greselin sul palco con alcuni bambini della giuria e Rebecca Grolla, vincitrice di Creattiviamoci 2025
Poetico e simbolico, racconta di un luogo sospeso dove vivono le “lanterne del ricordo”, spiriti luminosi che rappresentano frammenti di infanzia dimenticati.
La protagonista capisce che ricordare è un atto d’amore.
Una storia che insegna che ciò che amiamo davvero continua a brillare e non svanisce mai.

L’illustrazione di Alberto Baldisserotto per il primo classificato
2° posto – Il piccolo bradipo di Sofia Soardi

Alessandra Greselin sul palco con Michela Mannella, alcuni bambini della giuria e Sofia Soardi, seconda classificata di Creattiviamoci 2025
Una favola dolce sulla lentezza come valore e non come limite.
Dedicata al valore dell’identità e dell’accettazione.
Il protagonista scopre che andare piano permette di vedere dettagli che gli altri ignorano.
Un messaggio prezioso: la propria natura va ascoltata, sempre.

L’illustrazione di Elisa Canaglia per il secondo classificato
3° posto – Lo gnomo e il fungo di Angela Mazzucco

Alessandra Greselin sul palco con Michela Mannella, alcuni bambini della giuria e Angela Mazzucco, terza classificata di Creattiviamoci 2025
Divertente, ritmato e colorato.
Una piccola avventura che trasforma due personaggi buffi in amici inseparabili, ricordando che la fantasia può nascere ovunque, anche in un dialogo tra uno gnomo brontolone e un fungo parlante.
Perfetto per ricordarci che anche i legami più improbabili possono diventare i più solidi.

L’illustrazione di Elisa Canaglia per il terzo classificato
Un oggi che guarda al domani
Questa edizione si è aperta con l’introduzione di Michela Mannella, figlia di Alberto, e la presentazione di Alessandra Greselin, due presenze che di anno in anno trasmetto sempre più calore e autenticità all’evento.

Alessandra Greselin e Michela Mannella in alcuni momenti durante l’evento
Accanto a loro, come sempre, la squadra artistica che rende questo concorso di scrittura un intrattenimento multidisciplinare:
- Elisa Canaglia e Alberto Baldisserotto per le illustrazioni live;
- Luca Zenerola per la musica;
- Paolo Maneschi e Maria Grazia Iellamo per la lettura scenica, accompagnati quest’anno da Davide Camazzini.
Un concorso di scrittura sopravvive nel tempo solo se è capace di parlare a tutti: bambini, giovani e adulti, come racconta Elisa Canaglia in questo articolo.
Creattiviamoci ci riesce perché riesce ad unire ciò che spesso nella vita rimane separato:
- l’immaginazione del bambino,
- la maturità del ragazzo,
- la scoperta di essere adulti.
I bambini non smettono mai di stupire.
I ragazzi hanno molto più da dire di quanto a volte crediamo.
L’adulto può scoprire ogni giorno che le favole non invecchiano.
La sensibilità è un valore, che si può acquisire ascoltando.
La resilienza è un cammino che si impara raccontando.
Creattiviamoci continua a esistere perché crea connessioni reali: tra genitori e figli, tra scuole e artisti, tra passato e futuro.
Con la convinzione che le favole aiutano a crescere: proteggono ciò che siamo stati e illuminano ciò che saremo 💛







