Creattiviamoci 2025

Concorso di scrittura tra sensibilità e resilienza
19 Nov 2025

Creattiviamoci 2025 – Concorso di scrittura tra sensibilità e resilienza

Un concorso di scrittura che cresce e crea ponti.
Ci sono contest che cambiano forma ogni anno, cercando una identità.
Poi c’è Creattiviamoci dedicato ai ragazzi delle scuole superiori che si tiene a Vicenza, giunto alla sua sedicesima edizione, mostra una longevità fatta di sensibilità, visione e resilienza.

Organizzato dall’Associazione Loretta Carli, in memoria della moglie del presidente Alberto Mannella, Creattiviamoci continua a esistere perché affonda le sue radici nel valore umano della creatività, nella capacità dei giovani di raccontare il mondo e nello sguardo sincero dei bambini che ogni anno premiano i racconti in gara.

Sensibilità e resilienza: il cuore del concorso di scrittura

Ogni concorso di scrittura porta con sé un tema implicito, una filosofia.
In Creattiviamoci questo tema è diventato dichiarato: sensibilità e resilienza.

Da una parte la sensibilità dei ragazzi che, attraverso i racconti, trasformano emozioni in parole.
Dall’altra la resilienza di un progetto che, da sedici anni, continua a creare connessioni tra scuole, famiglie, artisti e soprattutto bambini.

La giuria composta da bambini è una caratteristica unica di questo concorso di scrittura che legge, valuta e vota con quella sincerità che sorprende e, spesso, disarma.

Una donna in piedi con un microfono su un palco accanto a due bambini che tengono in mano un cartellone con al di sopra scritta una classifica

Due rappresentanti della giuria dei bambini presentano come hanno determinato i vincitori, assieme alla loro maestra

 

E ogni loro scelta racconta una cosa: le favole sono sempre importanti.

Il tema della crescita attraverso le favole, infatti, resta una radice fondamentale.

“Le favole aiutano il bambino a diventare adulto e l’adulto a preservare il cuore di bambino”

È un mantra di Studio Arti Visive che rimane sempre valido, come abbiamo raccontato in una delle edizioni passate.

L’Istituto Farina: la casa del concorso

La premiazione di questo concorso di scrittura si è tenuta come sempre presso l’Istituto Farina di Vicenza, un luogo che ormai è parte integrante dell’identità dell’evento.

Nel fondale della sala, una piccola mostra esponeva i disegni dei bambini dedicati ai racconti finalisti: opere sincere, capaci di interpretare le storie attraverso occhi che non mentono mai.

Perché la creatività dei bambini non interpreta solo le storie: le trasforma, le ridisegna, le traduce in emozioni visibili.

Disegni di bambini colorati a matita appesi su una parete

I lavori appesi dei bambini ispirati dai racconti scritti dei ragazzi che hanno partecipato a Creattiviamoci

I racconti vincitori del concorso di scrittura

La sedicesima edizione del concorso di scrittura Creattiviamoci ha premiato tre racconti molto diversi per stile e contenuti, ma uniti da un filo comune: la capacità di raccontare l’animo umano con delicatezza, fantasia e coraggio.

1° posto – Il bosco delle lanterne di Rebecca Grolla

Un pubblico guarda su un palco palco due donne in piedi con tre bambini e alle spalle un uomo seduto al piano

Alessandra Greselin sul palco con alcuni bambini della giuria e Rebecca Grolla, vincitrice di Creattiviamoci 2025

 

Poetico e simbolico, racconta di un luogo sospeso dove vivono le “lanterne del ricordo”, spiriti luminosi che rappresentano frammenti di infanzia dimenticati.
La protagonista capisce che ricordare è un atto d’amore.
Una storia che insegna che ciò che amiamo davvero continua a brillare e non svanisce mai.

Illustrazione che rappresenta il monte fuji sullo sfondo, con in primo piano una bambina giapponese e delle lanterne animate

L’illustrazione di Alberto Baldisserotto per il primo classificato

2° posto – Il piccolo bradipo di Sofia Soardi

Un pubblico guarda su un palco tre donne in piedi assieme a due bambini, con alle spalle un uomo seduto di fronte ad un piano

Alessandra Greselin sul palco con Michela Mannella, alcuni bambini della giuria e Sofia Soardi, seconda classificata di Creattiviamoci 2025

 

Una favola dolce sulla lentezza come valore e non come limite.
Dedicata al valore dell’identità e dell’accettazione.
Il protagonista scopre che andare piano permette di vedere dettagli che gli altri ignorano.
Un messaggio prezioso: la propria natura va ascoltata, sempre.

Illustrazione che rappresenta un bosco con una lepre nella tana in un albero che parla con un bradipo

L’illustrazione di Elisa Canaglia per il secondo classificato

3° posto – Lo gnomo e il fungo di Angela Mazzucco

Un pubblico guarda su un palco tre donne in piedi assieme a due bambini, con alle spalle un uomo seduto di fronte ad un piano e una donna seduta di fronte ad un pc

Alessandra Greselin sul palco con Michela Mannella, alcuni bambini della giuria e Angela Mazzucco, terza classificata di Creattiviamoci 2025

 

Divertente, ritmato e colorato.
Una piccola avventura che trasforma due personaggi buffi in amici inseparabili, ricordando che la fantasia può nascere ovunque, anche in un dialogo tra uno gnomo brontolone e un fungo parlante.
Perfetto per ricordarci che anche i legami più improbabili possono diventare i più solidi.

Illustrazione che rappresenta un bosco con uno gnomo che tiene sotto braccio e in mano dei vestiti, che si vedono sparsi anche sul terreno, mentre un fungo lo guarda indispettito

L’illustrazione di Elisa Canaglia per il terzo classificato

Un oggi che guarda al domani

Questa edizione si è aperta con l’introduzione di Michela Mannella, figlia di Alberto, e la presentazione di Alessandra Greselin, due presenze che di anno in anno trasmetto sempre più calore e autenticità all’evento.

Due donne in piedi su un palco parlano ad un pubblico, con alle spalle un uomo seduto di fronte ad un piano ed una donna seduta di fronte ad un pc

Alessandra Greselin e Michela Mannella in alcuni momenti durante l’evento

 

Accanto a loro, come sempre, la squadra artistica che rende questo concorso di scrittura un intrattenimento multidisciplinare:

Un concorso di scrittura sopravvive nel tempo solo se è capace di parlare a tutti: bambini, giovani e adulti, come racconta Elisa Canaglia in questo articolo.
Creattiviamoci ci riesce perché riesce ad unire ciò che spesso nella vita rimane separato:

  • l’immaginazione del bambino,
  • la maturità del ragazzo,
  • la scoperta di essere adulti.

I bambini non smettono mai di stupire.
I ragazzi hanno molto più da dire di quanto a volte crediamo.
L’adulto può scoprire ogni giorno che le favole non invecchiano.

La sensibilità è un valore, che si può acquisire ascoltando.
La resilienza è un cammino che si impara raccontando.

Creattiviamoci continua a esistere perché crea connessioni reali: tra genitori e figli, tra scuole e artisti, tra passato e futuro.
Con la convinzione che le favole aiutano a crescere: proteggono ciò che siamo stati e illuminano ciò che saremo 💛