Corso al Liceo Scientifico – Disegnare con IA: intelligenza applicata
C’è stato un tempo in cui disegnare voleva dire solo tenere in mano una matita. E scrivere, significava soprattutto ascoltare sé stessi e il fruscio della penna sulla carta. Ma oggi, mentre le tecnologie si affacciano con potenza nel mondo dell’arte e della comunicazione, anche carta e penna si sono evolute. Sono diventate digitali, dinamiche, interattive. Non più solo strumenti, ma veri e propri compagni creativi.
Il laboratorio Di-segno IA nasce da questa trasformazione: un percorso didattico in cui illustrazione e scrittura si sono fuse con l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali, per dare vita a storie nuove e personaggi inediti. Un’esperienza dove la creatività non è stata sostituita dalla tecnologia, ma potenziata. Perché se è vero che un clic può aprire mondi, è la mente umana che decide dove andare.

Un dettaglio dell’aula dedicata alla scrittura con IA
Questo percorso ha preso forma con una didattica strutturata in 15 incontri innovativa ed originale, elaborata da Elisa Canaglia e Alberto Baldisserotto con la classe 1E1 indirizzo Scienze Umane del Liceo Scientifico Da Vinci di Arzignano.
Scrivere e disegnare con consapevolezza
L’intero percorso si è basato su un’idea chiave: la tecnologia non è una scorciatoia, ma uno strumento. È l’essere umano a scegliere, creare, correggere, dare senso. Attraverso esempi pratici e attività laboratoriali, gli studenti hanno scoperto che ogni racconto nasce da un soggetto ben definito, sviluppato attraverso domande guida, le famose 5W: chi, cosa, quando, dove, perché?.
Alla scrittura creativa è stato affiancato l’uso guidato dell’intelligenza artificiale con Chat Gpt: non come generatore automatico, ma come “compagno di brainstorming”. Gli studenti hanno imparato a costruire prompt efficaci, a riconoscere le potenzialità e i limiti dei modelli linguistici, a distinguere tra ispirazione e plagio, tra sintesi e banalizzazione. La multimedialità è stata la parola d’ordine: una storia poteva diventare racconto illustrato, fumetto, animazione, videogioco. Infinite strade, una sola radice: l’idea.

Alberto Baldisserotto durante un momento di lezione con gli studenti del Liceo Scientifico
Sul fronte visivo, si è lavorato sul disegno tradizionale per costruire le basi: scheletrini, volumi, proporzioni e identità dei personaggi. Solo dopo si è passati a strumenti digitali quali iPad, Apple Pencil e Procreate, affrontando la trasposizione in digitale del proprio segno: dal lineart alla colorazione, dalla gestione dei livelli alle texture e luci.

Alcuni momenti tratti dalla lezione di disegno tradizionale e digitale
Disegnare è un atto umano
Uno dei momenti centrali del laboratorio è stato riflettere sull’etica del disegno nell’era digitale. Usare una IA per costruire una sceneggiatura o per abbozzare un personaggio non è un tradimento della creatività, ma un’evoluzione che richiede coscienza. È fondamentale saper distinguere tra utilizzo e abuso, tra ispirazione e copia, tra risorsa e sostituzione. In questo, l’educazione visiva e narrativa gioca un ruolo essenziale.

Elisa Canaglia durante un momento di lezione di disegno tradizionale
L’atto creativo, per quanto supportato da strumenti avanzati, resta umano. E lo è in ogni errore, in ogni scelta di palette, in ogni aggiustamento di tratto. Come ricordato nelle presentazioni finali del laboratorio, “l’IA non vuol dire idea automatica”. L’intuizione, lo stile, la voce – quelli sono e restano parte atavica dell’essere umano.
Anche per questo il laboratorio ha dato spazio alla costruzione di personaggi profondamente personali, completi di carta d’identità, ambienti e relazioni. Dalla stesura del soggetto alla finalizzazione grafica, ogni alunno ha potuto portare la propria visione in un percorso concreto e stimolante.
Per osservare il laboratorio da un’altra prospettiva, leggi l’articolo dedicato di Elisa Canaglia.
Studio Arti Visive: educare con visione
Il laboratorio Di-segno IA è solo una delle esperienze che proponiamo in ambito scolastico per promuovere una cultura visiva consapevole, etica e orientata al futuro. Attraverso un approccio multidisciplinare che fonde arte, narrazione, tecnologia e formazione, con il nostro studio creiamo percorsi su misura per le scuole, con particolare attenzione allo sviluppo delle soft skills, della creatività e della capacità espressiva.
Nel mondo attuale, dove disegnare e scrivere si intrecciano con piattaforme, app e intelligenze artificiali, diventa fondamentale saper orientare i più giovani in modo critico e creativo. Non per sostituire la tradizione, ma per amplificarla. E per continuare a scrivere e disegnare il presente e il futuro con mani, cuore e mente.

Alberto Baldisserotto nell’aula immersiva per l’incontro finale con studenti e insegnanti
Un tratto alla volta
Al termine del laboratorio, è emerso un concetto semplice ma potente: la creatività ha bisogno di libertà, ma anche di metodo. Serve intuito, ma anche errori. Serve tecnica, ma anche stupore. E forse, il segreto per disegnare (nel mondo e nella vita) è tutto lì: ascoltare quello che abbiamo dentro e imparare a tradurlo con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione.
Perché disegnare, oggi come sempre, è ancora un atto profondamente umano.


